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	<title>carlosweb.net - Tutorial Photoshop, Grafica, Computer &#187; paolo giordano</title>
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		<title>Paolo Giordano: &#8220;La solitudine dei numeri primi&#8221; &#8211; una vera solitudine..</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 13:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer e Web]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni ho avuto la possibilità (ed il tempo) di leggermi un libro e la mia scelta è caduta su &#8220;La solitudine dei numeri primi&#8221; di Paolo Giordano. Questa decisione è derivata dalle molte opinioni, per certi versi discordanti tra loro, che ho letto nei vari siti dedicati ai libri. Il sito che di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I</strong>n questi giorni ho avuto la possibilità (ed il tempo) di leggermi un libro e la mia scelta è caduta su <span class="testo-evidenziato">&#8220;La solitudine dei numeri primi&#8221;</span> di <span class="testo-evidenziato">Paolo Giordano</span>. Questa decisione è derivata dalle molte opinioni, per certi versi discordanti tra loro, che ho letto nei vari siti dedicati ai libri. Il sito che di solito &#8220;spulcio&#8221; prima di leggere un libro è: <span class="testo-evidenziato">www.qlibri.it</span>; è davvero molto vivo sia a livello di utenza, sia a livello di discussioni.</p>
<p align="center"><img src="http://www.carlosweb.net/wp-content/uploads/2008/09/leaves__by_rooze.jpg" alt="Copertina libro by rooze" title="leaves__by_rooze" /><br />
<em>L&#8217;immagine utilizzata per la copertina del libro è di <a href="http://rooze.deviantart.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://rooze.deviantart.com/');">rooze</a></em></p>
<div class="informazioni">Quella che segue non è la trama del libro, bensì solo delle riflessioni fatte a lettura conclusa. Anche chi non ha letto il libro può leggere tranquillamente poiché la trama non viene rivelata.</div>
<p>Parto subito dicendo che il libro ha vinto il <span class="testo-evidenziato">Premio Strega 2008</span> e questo lo rende sicuramente un testo dal quale il lettore si aspetta molto. Nel mio caso non sono rimasto deluso, o almeno non come tanti altri lettori.<br />
<span id="more-914"></span><br />
La storia non è banale come molti hanno evidenziato, ma direi che è molto realistica, molto vera. Quello che accade ai personaggi fin dall&#8217;inizio è qualcosa di già visto, ma non per questo banale o superficiale o scontato. <span class="testo-evidenziato">Alice</span> e <span class="testo-evidenziato">Mattia</span> sono i protagonisti di questo romanzo che attraverso una similitudine con i numeri primi vivono una vita fatta di solitudine e anonimato, situazione derivante da gravi incidenti accaduti quando erano bambini. Secondo me è importante sottolineare che questi incidenti, pur essendo gravi (soprattutto quello di Mattia), non sono la causa diretta del disagio futuro, bensì è la mente dei due protagonisti che vive i rispettivi incidenti in maniera dolorosa, forte e senza via d&#8217;uscita. Da questa condizione mentale non sapranno più rinascere e non saranno in grado di lasciarsi alle spalle il passato in alcun modo.</p>
<p>Naturalmente ogni aspetto della loro crescita, del loro diventare rispettivamente uomo e donna, viene costantemente influenzato ed in qualche modo ucciso dalla loro stessa presenza; si troveranno a non avere amici/amiche, a non saper reagire a situazioni familiari che vanno &#8220;a rotoli&#8221;, a non saper esprimere i propri sentimenti, a cercare di lasciarsi andare al destino senza fare niente per modificare se stessi o i rapporti con gli altri; la loro vita sarà una solitudine vera.</p>
<p>Leggendo il libro si incontrano le situazioni e le persone più variegate, dall&#8217;amico omosessuale, all&#8217;amica diabolica e bella, dal padre inesistente, alla madre senza più interessi per il figlio, etc.. tutti i personaggi presentati sono però caratterizzati da una profonda tristezza che li rende migliori dei protagonisti solo esteriormente. Non c&#8217;è una nota allegra nel libro, tutto è pesantemente avvolto da un velo di tristezza e sconforto; anche quando sembra che ci sia la possibilità di poter finalmente accennare un mezzo sorriso, ecco che il lettore si trova a dover deglutire e mandar giù qualcosa di amaro. Il libro sembra voler comunicare che tutti siamo tristi per qualcosa, che c&#8217;è sempre qualcosa che a volte preferiremmo non fare, che spesso vorremmo scappare dal mondo in cui viviamo e che non c&#8217;è speranza di trovare aiuto negli altri perché troppo distanti dalla profonda buca che ci siamo scavati attorno.</p>
<p>A mio parere nel libro c&#8217;è troppo pessimismo, ma è un pessimismo molto reale che ben si adatta all&#8217;epoca contemporanea. Avrei preferito un finale diverso, una conclusione che mi facesse sperare in qualcosa di più per i due protagonisti, in qualcosa di migliore per il loro futuro. Nonostante Alice possa &#8220;alzarsi da sola&#8221; e Mattia rimanga a guardare l&#8217;alba dopo aver letto il numero di <span class="testo-evidenziato">Nadia</span>, non riesco ad immaginare niente di diverso per loro, non un cambiamento, non una svolta o rinascita che possa renderli dopo tante sofferenze, un po&#8217; felici.</p>
<p>Detto questo io <span class="testo-evidenziato">vi consiglio la lettura del libro</span> perché oltre ad essere ben scritto, è anche un libro che può far riflettere. Mi sono piaciute molto anche le analogie matematiche e fisiche che si trovano durante la lettura del libro. Sono convinto quindi che lo leggerete in pochissimo tempo. Se volete avere altre recensioni potete <a href="http://www.qlibri.it/narrativa-italiana/romanzi/la-solitudine-dei-numeri-primi/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://www.qlibri.it/narrativa-italiana/romanzi/la-solitudine-dei-numeri-primi/');">leggerle qua</a>. Fatemi sapere le vostre opinioni naturalmente <img src='http://www.carlosweb.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<div class="technorati"><a href="http://technorati.com/tag/paolo+giordano" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://technorati.com/tag/paolo+giordano');" rel="tag" class="techtag">paolo+giordano</a> <a href="http://technorati.com/tag/libro" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://technorati.com/tag/libro');" rel="tag" class="techtag">libro</a> <a href="http://technorati.com/tag/la+solitudine+dei+numeri+primi" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://technorati.com/tag/la+solitudine+dei+numeri+primi');" rel="tag" class="techtag">la+solitudine+dei+numeri+primi</a> <a href="http://technorati.com/tag/premio+strega" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://technorati.com/tag/premio+strega');" rel="tag" class="techtag">premio+strega</a> <a href="http://technorati.com/tag/2008" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/http://technorati.com/tag/2008');" rel="tag" class="techtag">2008</a></div>
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